PRIMO GIORNO AL MARE

E’ arrivata l’estate, il tempo è pazzerello. A volte fa’ freddo, a volte sudi come un maratoneta. Ponte del 2 Giugno, decidete di partire ed andare al mare, “per far cambiare aria alla bimba” ma in realtà sei tu quella che ha bisogno di cambiare aria. Non ne puoi più dell’aria del super, della farmacia, del bar. Inizi all’alba a preparare le valigie e finisci più o meno al tramonto. Il bravo maritino carica le valigie in auto e partite. Arrivate a destinazione verso mezzanotte. La mattina dopo vi svegliate (o meglio, vostra figlia vi sveglia), colazione per 3 e via, diretti in spiaggia, rigorosamente attrezzata con ombrellone, bar e bagni, perchè “non si sa mai”! Tutta bella contenta inizi a impanare la tua cotolettina, le metti un quintale di crema solare protezione 1000, poi te la metti tu, come se dovessi stare a prendere il sole, sdraiata su un lettino, per ore. Porti la pupa in acqua, dove fortunatamente sta volentieri, avendo fatto il corso di nuoto per neonati con papino. Si trova a suo agio, ride agli scherzi e agli schizzi di papà. A un certo punto la vedi leccare avidamente il salvagente…ha scoperto il sale! povera cucciola, lei il sale – nelle sue pappe insipide – non l’ha mai assaggiato! che spasso! Quando inizia a tremare la lavate sotto la doccia – gelida – e la asciugate, la fate giocare sotto l’ombrellone senza perderla di vista un secondo. Arriva il momento della merenda, poi quello della pappa, poi quello del pisolo. Finalmente puoi prendere in mano la tua rivista e rilassarti un po’. Fai giusto in tempo a leggere l’indice che lei si è già svegliata, non ha voglia di dormire al mare. Ti alzi, insieme a papino ripeti il bagnetto in acqua, la merenda del pomeriggio ed è già ora di tornare a casa. Carichi come vucumprà (borsa del cambio, teli mare, creme, salvagente, borsa del cibo) tornate al parcheggio sotto un sole cocente. L’auto è un forno, sudate nonostante l’aria condizionata. Quando finalmente l’auto è fresca è l’ora di scendere, ahah! Sistemi tutte quelle borse, a turno tu e tuo marito vi lavate e vestite, fate lo stesso a vostra figlia ed uscite per la cena, sperando che la piccola si addormenti subito. Mentre attendi le ordinazioni guardi l’orologio: sono le 21.00. La giornata è finita e tu il mare, il sole, la rivista ed il relax di un tempo li hai solo immaginati. Sarà per un’altra volta, ti dici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *