LA SECONDA GRAVIDANZA

Anno nuovo, vita nuova.
Una mattina ti svegli e ti senti pronta ad accogliere una nuova vita, dentro di te e con te. Lo annunci tra l’euforia e l’isterismo al tuo maritino, mentre siete a tavola a cercare di cenare, perchè intanto tua figlia urla e canta e lancia cibo a destra e a manca. Lui, ovviamente, accoglie il tuo annuncio con serenità, tanto la gravidanza – NOVE LUNGHI MESI – te la devi fare tu. Anche lui però è pronto a darsi un gran da fare quando il secondo figlio nascerà.
Fate due calcoli, giusto per sfruttare i periodi più fertili e dopo qualche tempo…le famose due lineette: sei incinta!
Un gridolino di gioia e paura ti esce dalla bocca, mentre te ne stai nascosta in bagno con il test di gravidanza in mano perchè vuoi fare una sorpresina a tuo marito e annunciargli la nuova avventura in modo romantico.
Arrivano le nausee, i primi malesseri, ma questa volta non hai tempo per stare sul divano a dormire per ore, come avevi fatto con la prima gravidanza. Questa volta, anche se devi tenere gli occhi aperti con gli spilli, devi farti forza e andare avanti, hai una figlia a cui badare.
I mesi passano, anzi VOLANO e ti ritrovi di punto in bianco con una pancia enorme, tanto da non riuscire a vederti i piedi. Ma come, di già?? sono già all’ottavo mese?? Oddio! devo preparare la valigia del parto! Devo comprarle dei vestiti! Massì, butterò in valigia due cose, tanto alla fine l’altra volta non mi era servito nulla di quello che mi avevano detto di portare. E le metterò i vestiti usati della sorella. E poi, corso preparto? bahhh…bazzeccole! non ne ho bisogno, so già tutto! anzi questa volta comando io in sala parto, insegno io alle ostetriche come si partorisce!
Ti accorgi che mancano pochi giorni al parto, non riesci più a tenere in braccio tua figlia tanto è grosso il pancione. Cammini a gambe larghe e lentamente, arranchi e intanto urli: “metti i giochi in ordine! vieni quiiiiii!!! laviamo i denti e a lettoooooo!” e ancora “basta!! la mamma è stanca!!”. Esausta, quando finalmente in casa cala il silenzio ed è ora di andare a letto, passi vicino a uno specchio e per la prima volta, a pochi giorni dal parto, ti fermi e ti guardi. Ti guardi e provi un amore sconfinato per quella creatura che per mesi hai portato dentro di te e per la quale, questa volta, non hai avuto tempo. Non c’è stato tempo per farle ascoltare la musica classica, non c’è stato tempo per farle i massaggi con l’olio di mandorle, non c’è stato tempo per i corsi di yoga e di nuoto per mamme incinte. NON C’E’ STATO TEMPO PER LEI, ma ogni volta che lei da dentro ti bussa, provi ancora un tuffo al cuore, come la prima volta che l’hai sentita.

Questa volta mentre partorisci sei più consapevole, sei più presente, perchè sai cosa vuoi che ti venga o non ti venga fatto e detto. In un baleno te la mettono tra le braccia e mentre tra le lacrime la baci, chiedi a tuo marito se ha notizie della primogenita…I giorni volano e dedichi alla nuova arrivata tutte le cure necessarie: la lavi, la vesti, la nutri, ma il tempo per le coccole è poco e soprattutto non puoi fargliele davanti all’altra figlia, che ancora accusa il colpo con crisi di gelosia. Sei costretta a trattenerti quando vorresti divorarla di baci e glieli dai di nascosto quando l’altra figlia si gira o è distratta.

E’ proprio vero, il secondo figlio “viene sù da solo”, ma non ce n’è, l’amore che provi per lui è comunque immenso!

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